Le recensioni dei libri che ho letto

14 ottobre 2009

La figlia del podestà

Filed under: libri — madlina @ 13:56
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Andrea Vitali - La figlia del podestà

La storia, ambientata in epoca fascista, si svolge  a Bellano sul Lago di Como come tutti i romanzi di questo autore: essa ruota attorno alla vicenda d’amore  della figlia del podestà con il figlio del fornaio del paese, alla quale si oppone il padre stesso della ragazza che persegue l’ambizioso progetto di costruire una costosissima linea di idrovolanti dagli esiti tragicomici…
Consiglio a tutti di leggere almeno un libro di questo autore (come il delizioso giallo La signorina Tecla Manzi), medico con la passione del narrare, perché è in grado di imbastire storie divertentissime e scoppiettanti e di restituire allo stesso tempo con estrema precisione le dinamiche politiche, sociali e umane del tempo che si dipanano nella vita quotidiana di paese fatta di pettegolezzi, carriere, amori, progetti, ambizioni e sconfitte.

Andrea Vitali - La figlia del podestà - Scheda su IBS

7 settembre 2009

Il Maestro e Margherita

Filed under: libri — madlina @ 16:15
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M. Bulgakov- Il Maestro e Margherita

Non è mai facile accostarsi ad un libro complesso e di alta letteratura come questo: la sua lettura straniante mi ha lasciata stupefatta. La trama è molto articolata e difficile da riassumere in poche righe: a Mosca giunge il Diavolo con un codazzo di aiutanti che nell’intento di compiere del male fanno invece opere di bene andando a colpire i “peccati” degli abitanti della città, lussuria, avidità, disonestà, superficialità… A questo si legano i due personaggi del titolo: la benestante Margherita che per ritrovare il suo amante perduto, uno scrittore deluso, il Maestro appunto, non esiterà a lasciare la sua confortevole vita borghese per vendersi a Satana e quattro capitoli che aggiungono una vera e propria riscrittura della Passione di Cristo, presentata con rara abilità in una dimensione tutta umana, nella quale campeggia la figura di Ponzio Pilato al quale viene rimproverato come peccato cardine l’indifferenza…

Si tratta di una lettura surrealista che richiede concentrazione e attenzione, ricca di particolari e descrizioni accuratissime, per molti tratti intessuta di divertimento puro sotto il quale l’autore riflette attentamente sulla figura dello scrittore e del letterato: è destinato al fallimento oppure no? Deve vivere nella società o rinchiudersi in una torre d’avorio? Ma esiste per lui la vera realizzazione? Dove?

Per trovare le risposte consiglio a tutti di leggere questa storia, riscoperta dopo trent’anni dalla morte dell’autore e che E. Montale non esitò a definire “un vero libro”.

M. Bulgakov- Il Maestro e Margherita - Scheda su IBS

12 agosto 2009

La schiava bambina

Filed under: libri — madlina @ 10:09
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DiaryatouLa schiava bambina

Il libro  racconta in prima persona la vita della protagonista, nata in Guinea, allevata dalla nonna e sposata a forza a un uomo di trent’anni più vecchio con il quale si trasferirà in Francia in vista dell’agognato sogno di una vita “europea” dignitosa e migliore. Ma con il matrimonio comincia l’incubo: il marito la maltratta psicologicamente e fisicamente, abusa di lei, la imbroglia di continuo, la plagia e la trasforma in una schiava, costringendola a continue umiliazioni.

A questo si aggiunge il doloroso dramma di ripetuti e strazianti aborti affrontati in completa solitudine e accanto a un uomo che non mostra alcun interesse e comprensione per le sue sofferenze e l’incomunicabilità sempre più grande con la madre e i parenti rimasti in Africa che non immaginano neppure lontanamente la sua sorte. Sarà con l’aiuto di uno zio premuroso e delle strutture preposte alle donne vittime di violenza di Parigi che Diaryatou comincerà a ritrovare se stessa e la forza interiore per ricominciare da capo.

Una lettura che assomiglia a molte altre testimonianze di donne che hanno vissuto una situazione simile, utile per capire come in molte parti sottosviluppate del mondo esse siano vittime non solo della povertà e dell’ignoranza ma di uomini incivili e senza scrupoli che in nome di una religione deformata e di un bieco maschilismo imperante tolgono loro ogni speranza di realizzazione umana e sociale.

DiaryatouLa schiava bambina – Scheda su IBS

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19 luglio 2009

La solitudine dei numeri primi

Filed under: Racconti — madlina @ 23:09
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Paolo GiordanoLa solitudine dei numeri primi

Nonostante i consensi entusiastici, questo libro non mi ha convinto per niente. L’ho trovato depressivo e noioso con due protagonisti dalla vita poco reale: cosa abbiano di affascinante questi due tragici personaggi, dalle cui azioni scaturiscono effetti ineluttabili e adolescenze autodistruttive, non lo so; in particolare l’anoressica Alice mi è risultata antipatica e irritante.

Mi sono piaciute solo le ultime pagine del romanzo nelle quali, dopo vari allontanamenrti e altrettanti riavvicinamenti per niente poetici, i due sembrano finalmente ritrovarsi per poi perdersi per sempre. Unica nota positiva: la scrittura semplice e fluida che rende la lettura più che agevole.

Paolo Giordano- La solitudine dei numeri primi - Scheda su IBS

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Paolo Giordano. La solitudine dei numeri primi
Paolo Giordano – La solitudine dei numeri primi

11 luglio 2009

Lessico famigliare

Filed under: Racconti — madlina @ 14:15
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Natalia GinzburgLessico famigliare

L’autrice narra della propria famiglia all’epoca del Fascismo: il padre burbero e falsamente autoritario, la madre indolente che si muove in base a modelli femminili del tutto tramontati, la sorella più grande che attraversa una fase di contestazione giovanile, i fratelli che si impegneranno nella lotta clandestina…

Ma quello che conta è l’esperienza umana dei personaggi “veri”, fatta di riti precisi e di un linguaggio specifico che è un codice particolare  che li accomuna e che solo loro comprendono nell’intreccio continuo delle loro vite e delle loro vicende, a volte divertenti, a volte drammatiche, ricche nella loro quotidianità e che si svolgono accanto ai passaggi più importanti della Storia e a uomini di grande rilievo intellettuale, politico ed economico del Paese quali Cesare Pavese, Filippo Turati, la famiglia Olivetti…
Una lettura scorrevole e piacevole, proponibile anche scolasticamente, nella quale si impara a vedere la realtà con gli occhi di una ragazzina che cresce e matura man mano che il tempo procede inesorabile.

Natalia Ginzburg - Lessico famigliareScheda su IBS

2 luglio 2009

Carissimo amico. Lettera sulla droga

Filed under: Inchieste — madlina @ 22:07
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Vittorino AndreoliCarissimo amico. Lettera sulla droga.

Il questa lunga e confidenziale lettera l’autore, psichiatra di grande fama che per vent’anni ha studiato gli effetti delle sostanze artificiali a livello neuronale, lancia un grido d’allarme sull’uso sempre più massiccio della cocaina tra i giovani: dall’eroina che permetteva l’evasione totale dalla realtà e dai problemi si è passati all’utilizzo della polvere bianca che promette e permette performance sociali e sessuali degne di un dio.

Ma Andreoli, senza volere emettere alcun giudizio morale, mette in guardia dalla sicurezza e dalla gagliardia che essa promette: non è che apparenza e impedisce alla persona di accettarsi e amarsi per quella che è; ne risulta un “uomo artificiale” che non solo non ha più niente di umano ma che annulla la sua stessa grandezza naturale fatta di intensa espressione ma anche di fragilità, insicurezza, incertezza, dubbio…

E’ da questo insieme di lati apparentemente contradditori che l’uomo crea le cose più grandi e più belle: gli stessi scrittori maledetti che tanto hanno esaltato l’uso delle droghe hanno composto i loro capolavori a mente lucida perché l’uso di queste sostanze annullano ogni creatività e fantasia. Il messaggio di Andreoli affronta poi tante altre questioni inerenti come il problema della sua liberalizzazione, gli effetti sulla guida, i disturbi psichici, la fase down che segue quella up ma il messaggio più pregnante del libro è quello sopra.

Da leggere. Assolutamente.

Vittorino AndreoliCarissimo amico. Lettera sulla drogaScheda su IBS

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L’inefficacia delle campagne sociali
Adolescenti: dipendenza da alcool e droghe
Happy hour

10 maggio 2009

Sette storie gotiche

Filed under: Racconti — madlina @ 22:02
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Karen Blixen – Sette storie gotiche
 
Premessa: per accostarsi ad un testo di alta letteratura come questo sarebbe necessario documentarsi in maniera approfondita sull’autrice ed io ho letto soltanto la sua biografia; inoltre la lettura delle prime quattro storie è risultata particolarmente impegnativa e mi sono fermata qui; di conseguenza i giudizi che posso esprimere sono sicuramente limitati.
I primi quattro racconti procedono lineari fino ad un certo punto per poi lasciare spazio ad un cambiamento repentino nella trama con conseguenze stranianti sul lettore o con soluzioni del tutto inedite e inaspettate; i temi che vengono affrontati sono molteplici quali la giovinezza, la bellezza, lo scorrere della vita, la vecchiaia, il decadimento fisico, l’amore nelle sue varie componenti (attrazione, eros, rifiuto, gelosia, possesso, delitto…), insomma tutta la gamma delle varie fasi della vita e dei sentimenti umani.

Ma il tema di fondo che accomuna i quattro racconti è quello della “rivelazione” e della “realtà quale non appare come sembra”: i personaggi-simbolo sembrano recitare una parte precisa come se si trovassero su una scena teatrale fino a che uno di essi dà vita ad uno “svelamento” finale che abbatte ogni logica razionale, lasciando perplessi e meditabondi non solo gli altri personaggi che hanno “convissuto” con lui nello svolgersi della storia ma anche il lettore stesso.

Così in Diluvio a Norderney un vescovo non è quello che sembra e ne L’antico Cavaliere la misteriosa ragazza nella quale si imbatte il protagonista non è la magica e delicata fanciulla della notte che vuole fare credere…; ne La Scimmia, invece, si fanno i conti con una badessa laica non del tutto umana e talmente gentile da risultare inquietante mentre ne Le strade intorno a Pisa si assiste ad uno spettacolo di burattini che sembra proporre in piccolo il dramma teatrale più grande con il quale fanno i conti i protagonisti, tra i quali due uomini che, cosa stupefacente, sono invece due donne…
Un testo che dà molto a livello umano ma per il quale bisogna armarsi della più grande pazienza e, soprattutto, non avere fretta per prepararsi lentamente al “miracolo” finale di ogni storia.

Karen BlixenSette storie gotiche – scheda su IBS

24 aprile 2009

L’ inferno di Ciudad Juárez

Filed under: Inchieste — madlina @ 19:52
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Victor Ronquillo- L’inferno di Ciudad Juàrez- La strage di centinaia di donne al confine Messico-Usa

Nei pressi di Ciudad Juàrez , città messicana sul  confine con gli USA, territorio in balìa di bande criminali dedite al traffico di droghe e immigrati clandestini, dal 1993 a oggi sono stati ritrovati quasi 400 cadaveri di giovani donne: in sintesi è quello di cui parla l’inchiesta del giornalista Vìctor Ronquillo che ha inteso denunciare con le sue pagine un “femminicidio” che continua da anni; nei pressi di questa frontiera infernale centinaia di donne povere e innocenti sono state torturate, seviziate  e violentate prima di essere strangolate o uccise con un colpo al cranio, atti nefandi  che si avvalgono della corruzione e dell’inefficienza della polizia e della magistratura che coprono i veri colpevoli e torturano in carcere innocenti affinché si prendano la colpa di quanto commesso.
Un libro molto forte, a tratti insostenibile ma che è necessario leggere con un certo coraggio perché fa riflettere sulla misoginia e sulla crudeltà con la quale gli uomini nelle aree depresse del mondo infieriscano ancora sulle donne e sul loro corpo: un rituale barbaro, a Ciudad Juàrez forse ad opera di più serial killer, che si ripete dai primordi del mondo senza che nessuno, politici, governanti e gente comune se ne preoccupi o ne prenda davvero atto.

Victor Ronquillo- L’inferno di Ciudad Juàrez- scheda su IBS

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Ciudad Juarez, la città del femminicidio
Un esempio concreto di “true crime”

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